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"Munn'" e "N'bunn" ???

投稿記事Posted: 2008-02-18, 6:51
by Lu Sicilianu
Hmmm... Completemente, non capisco queste parole. Ahah. Nel testo di questa canzone dice;

"Quando Vedi Che Sei Solo A Sto Munn'
Quando Il Mondo Che Sta Attorno Va N'bunn"

Supponendo che "sto munn'" vuol dire "this world", la prima frase dovrebbe essere in inglese "When you see you're alone in this world" E` giusto??

La seconda frase, non sono sicuro... Cosa vuol dire "n'bunn" e perche` sono scritti cosi`?

Grazie in anticipo :)

投稿記事Posted: 2008-02-19, 12:46
by Glowim
La prima frase dovrebbe essere "this world",esatto.
(una abbreviazione/dialetto di : "A questo mondo")
La seconda credo voglia dire "..va non bene" ("it doesn't go well", letterlamente..anche se la tradzionei in inglese è troppo letterale).

Ciao

投稿記事Posted: 2008-02-19, 16:25
by leppie
Sì, anche secondo me N'bunn è "no buóno"

投稿記事Posted: 2008-02-19, 20:51
by Glowim
Lo Sicilanu さんが書きました:... e perche` sono scritti cosi`?

non avevo letto la seconda domanda,scusami
Sono scritti così perchè è dialetto, credo..Certo non è italiano. Ad occhio direi che è un dialetto del sud,forse siciliano o napoletano,ma non ne sono sicuro.

Re: "Munn'" e "N'bunn" ???

投稿記事Posted: 2008-12-18, 10:57
by Raffa
Lu Sicilianu さんが書きました:Supponendo che "sto munn'" vuol dire "this world", la prima frase dovrebbe essere in inglese "When you see you're alone in this world" E` giusto??


Esatto.

Lu Sicilianu さんが書きました:Cosa vuol dire "n'bunn" e perche` sono scritti cosi`?


"n'bunn" dovrebbe voler dire "si sciupa", "si deteriora" e sono quasi sicuro che sia napoletano o qualche inflessione dialettale dei dintorni, come il casertano.

Quindi la seconda frase, tradotta in inglese, dovrebbe essere: When the world we've around us it's going to ruin" o qualcosa di simile, comunque.

Ciao ^^

Re:

投稿記事Posted: 2008-12-18, 14:30
by obler9
Glowim さんが書きました: Ad occhio direi che è un dialetto del sud,forse siciliano o napoletano,ma non ne sono sicuro.


Da calabrese di origini, ti informo non potersi affatto trattare di dialetto estremo meridionale, non presentando i dialetti di questa famiglia lo schwa. Altrimenti, avresti letto "mundu", o anche "munnu", con assimilazione: "a stu mundu/munnu" o "'ntu mundu".

Come fa notare Raffa, deve essere per forza una forma settentrionale :D , probabilmente campana.

Re: Re:

投稿記事Posted: 2008-12-19, 22:35
by lama su
obler9 さんが書きました:Altrimenti, avresti letto "mundu", o anche "munnu", con assimilazione: "a stu mundu/munnu" o "'ntu mundu".


si ma " munn' " è scritto con l'apostrofo, che non necessariamente è uno shwa, ma può essere proprio un puro e semplice apostrofo che indica l'elisione (per motivi di rima? di metrica?) della "-u" finale..

Re: Re:

投稿記事Posted: 2008-12-22, 1:50
by obler9
lama su さんが書きました:
obler9 さんが書きました:Altrimenti, avresti letto "mundu", o anche "munnu", con assimilazione: "a stu mundu/munnu" o "'ntu mundu".


si ma " munn' " è scritto con l'apostrofo, che non necessariamente è uno shwa, ma può essere proprio un puro e semplice apostrofo che indica l'elisione (per motivi di rima? di metrica?) della "-u" finale..


Ma un'elisione in fine di verso e di frase è davvero improbabile. I dialetti meridionali estremi mostrano elisioni con una certa frequenza, ma mai in fine di frase: l'elisione si verifica infatti solo a causa di incontri vocalici. Un esempio, preso da un'esclamazione volgare d'area crotonese:

U cunn'i mammata! anziché U cunnu 'i mammata!

Elisioni in fine di frase non ne ho mai sentite, neppure in contesti dove sia da applicarsi una metrica.

Sul significato di "cunnu"... ovviamente deriva dal latino "cunnus", ma con connotazione assai volgare in quel dialetto. Interessante tale termine si sia conservato in modo così naturale. Da un punto di vista etimologico, talvolta i dialetti nascondono di queste gemme.

Re: Re:

投稿記事Posted: 2008-12-22, 8:23
by lama su
obler9 さんが書きました:Ma un'elisione in fine di verso e di frase è davvero improbabile. I dialetti meridionali estremi mostrano elisioni con una certa frequenza, ma mai in fine di frase: l'elisione si verifica infatti solo a causa di incontri vocalici.


ma " n'bunn " non è eliso, giusto? termina di suo in -unn? perchè se così fosse, l'elisione di " munnu " non potrebbe semplicemente essere un modo per cercare la rima in -unn? Un po' come in italiano in poesia si troncano gli infiniti (e non solo, tanto per citare il primo verso che mi è venuto in mente "Dai solchi bagnati di servo sudor") anche dove nel parlato non li troncheresti mai.

Non so, la mia è solo un'idea.. certo sarebbe interessante capire da dove viene questa canzone per poter fare delle ipotesi..

obler9 さんが書きました:Sul significato di "cunnu"... ovviamente deriva dal latino "cunnus", ma con connatazione assai volgare in quel dialetto. Interessante tale termine si sia conservato in modo così naturale. Da un punto di vista etimologico, talvolta i dialetti nascondono di queste gemme.


si è vero, anche nei dialetti del nord si trovano simili chicche.
Ma in effetti, mi sembra che siano le lingue italiane in generale ad avere ed aver conservato una particolare ricchezza nel campo dei termini volgari/sessuali, soprattutto se confrontate alle altre lingue neolatine

Re: Re:

投稿記事Posted: 2008-12-22, 18:21
by obler9
lama su さんが書きました:
obler9 さんが書きました:Ma un'elisione in fine di verso e di frase è davvero improbabile. I dialetti meridionali estremi mostrano elisioni con una certa frequenza, ma mai in fine di frase: l'elisione si verifica infatti solo a causa di incontri vocalici.



ma " n'bunn " non è eliso, giusto? termina di suo in -unn? perchè se così fosse, l'elisione di " munnu " non potrebbe semplicemente essere un modo per cercare la rima in -unn? Un po' come in italiano in poesia si troncano gli infiniti ........


L'arcano è risolto!

Trattasi con ogni probabilità di dialetto BARESE.

La canzone è stata scritta quasi completamente in italiano dal leader di un gruppo raggae e hip hop regionale pugliese, i Pooglia Tribe, un tale chiamato Reverendo, per gli Articolo 31, insieme a cui l'ha cantata. Le parti in barese, o comunque generalmente in pugliese, pare si riducano soltanto a quelle parole riportate da LuSicilianu.

L'apostrofo discusso rappresenta perciò uno schwa.

Prestate comunque attenzione qualora cercaste maggiori informazioni sul brano nella rete, perché, da quanto ho personalmente osservato e da quanto ho letto in un forum di appassionati, in internet la paternità della canzone è spesso ERRONEAMENTE attribuita ai Sud Sound System (che cantano in salentino, dialetto meridionale estremo, e non in barese o in uno dei dialetti della Puglia propriamente detta).

Sul significato di "va n'bunn",
da un forum cito:

Ragazzi in barese "in bunn" significa "in fondo"!
..quando il mondo che sta attorno va in bunn...sarebbe "affonda"


Qui il link alla canzone, se v'interessa ascoltarla:
http://www.youtube.com/watch?v=-GE8MMT2 ... re=related

Re: Re:

投稿記事Posted: 2008-12-23, 15:52
by obler9
lama su さんが書きました:
obler9 さんが書きました:Sul significato di "cunnu"... ovviamente deriva dal latino "cunnus", ma con connotazione assai volgare in quel dialetto. Interessante tale termine si sia conservato in modo così naturale. Da un punto di vista etimologico, talvolta i dialetti nascondono di queste gemme.


si è vero, anche nei dialetti del nord si trovano simili chicche.

Per esempio, per esempio? :D

Re: Re:

投稿記事Posted: 2008-12-24, 23:01
by darkina
lama sü]
[quote="obler9 さんが書きました:
Sul significato di "cunnü... ovviamente deriva dal latino "cunnus", ma con connatazione assai volgare in quel dialetto. Interessante tale termine si sia conservato in modo così naturale. Da un punto di vista etimologico, talvolta i dialetti nascondono di queste gemme.


si è vero, anche nei dialetti del nord si trovano simili chicche.
Ma in effetti, mi sembra che siano le lingue italiane in generale ad avere ed aver conservato una particolare ricchezza nel campo dei termini volgari/sessuali, soprattutto se confrontate alle altre lingue neolatine[/quote]

Non posso fare a meno di notare che questo "cunnü mi ricorda un sacco il "coño" spagnolo, presumo con lo stesso significato... Non conosco lo spagnolo a sufficienza per poter dire se hanno la stessa ricchezza di termini volgari, ma trovo molto ma molto interessanti le somiglianze fra l'italiano e lo spagnolo, soprattutto coi dialetti/espressioni del sud per ovvie ragioni di dominazione, ma anche sorprendentemente a volte con quelli del nord...
Comunuque, era una digressione. Per quanto riguarda le chicche, a me non viene in mente nulla, che dal latino si è conservato in termini volgari settentrionali, ma il latino l'ho ben dimenticato...

Re: Re:

投稿記事Posted: 2008-12-25, 18:09
by lama su
[/quote]
Per esempio, per esempio? :D[/quote]

esempi legati all'aspetto sessuale così su due piedi non me ne vengono in mente ora, dovrei andare a cercare gli appunti perchè ce ne aveva parlato in lungo e in largo il professore di latino al liceo (ed è passato qualche anno) quando avevamo fatto Catullo..

Uno che mi ricordo, che però è ancora del sud, è "minchia" che deriva dal latino "mentula" (usato da Catullo, che ricordiamo era di verona, quindi del nord). il passaggio da -tul- a -chi- è lo stesso che da "vetulus" porta a "vecchio".

Se invece consideri l'insieme del lessico, anche al di fuori dei termini sessuali, di chicche ce ne sono parecchie (una delle mie preferite è "sedèla", dal latino "situla", che significa "secchio"), ma qui andiamo veramente OT..

Re: Re:

投稿記事Posted: 2008-12-27, 15:15
by darkina
lama su さんが書きました:esempi legati all'aspetto sessuale così su due piedi non me ne vengono in mente ora, dovrei andare a cercare gli appunti perchè ce ne aveva parlato in lungo e in largo il professore di latino al liceo (ed è passato qualche anno) quando avevamo fatto Catullo..



Beh però che professore avanti... noi sghignazzavamo nonostante l'insensibilità della prof :mrgreen:

Re: Re:

投稿記事Posted: 2008-12-27, 16:36
by lama su
darkina さんが書きました:Beh però che professore avanti... noi sghignazzavamo nonostante l'insensibilità della prof :mrgreen:


No, il nostro amava il genere... la lista sarebbe lunga (saffo, lisia,..) ma solo per farti un esempio figurati che a greco avevamo trattato persino l'epodo di Colonia con tanto di commento (epodo che la maggior parte della gente non conosce in quanto censurato nel 99.99 % di libri di letteratura greca, per ovvie ragioni).. Si, era un professore un po' particolare..